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20 Dicembre 2006                            InformÆtica      -      Newsletter nr # 3

Seminario sulla Responsabilità sociale degli Imprenditori a Barletta

Relazione conclusiva del Seminario sulla Responsabilità Sociale degli Imprenditori del 05 dic.'06

“La Responsabilità Sociale degli Imprenditori, l’unica via per la Crescita e lo Sviluppo”, questo il tema del seminario organizzato dal Gruppo Pugliese dell’UCID (Unione Cristiana Imprenditori Dirigenti) svoltosi martedì 5 dicembre u.s. a Barletta presso l’ITC “M.Cassandro”.

Eccellente il cast dei relatori, composto da imprenditori, dirigenti e liberi professionisti, appartenenti ad aree di business diverse tra di loro, ma convergenti su di un obiettivo comune e condiviso da tutti: quello della Responsabilità Sociale delle Imprese (RSI) e del nuovo ruolo a cui sono chiamati i manager.

La premessa del seminario era quella di porre l’attenzione al ruolo dell’impresa non soltanto come attore economico, ma anche come istituzione sociale, sottolineando l’importanza di rapporti di fiducia tra l’impresa ed i suoi stakeholder, sia interni (azionisti, manager, dipendenti), sia esterni (fornitori, clienti, collaboratori, partner, comunità locali, giovani, pubblica amministrazione, ecc…).

Per realizzare questo cambio di missione, quasi di identità, tutti concordano sulla presenza in azienda di una nuova classe dirigente, che sappia identificare ed utilizzare al meglio nuovi paradigmi manageriali capaci di illuminare la strada da percorrere per la crescita e lo sviluppo delle nostre aziende.

Il tema scottante e l’idea guida ambiziosa, non hanno intimorito i vari relatori, che hanno raccolto la sfida dando il meglio di loro stessi, interpretando il tema della RSI, basandosi sul modello della Triple Bottom Line, famoso proprio per le tre prospettive: Economico-Finanziaria, Ambientale e Sociale.

Per ciascuna delle tre prospettive i vari relatori hanno individuato Fattori Critici di Successo e identificato una serie di Key Performance Indicator necessari a creare il Rating Etico dell’azienda.

Questa nuova valutazione (Rating) si è resa necessaria in seguito alla rivalutazione degli “asset intangibili” (capitale umano, relazionale e strutturale) a discapito di quelli “tangibili” (denaro, mat.prime, investimenti, manodopera, ecc…) il cui peso nella creazione del valore aziendale è ormai ridotto ad un misero 20-30%.

L’artefice di questo cambiamento, o se vogliamo rivoluzione, è stato l’Uomo, è lui il colpevole, egli viene quotidianamente bombardato da stimoli ed impulsi che lo cambiano, modificando le sue conoscenze, le sue capacità e di conseguenza i suoi bisogni, i suoi desideri e le sue aspettative.

Non c’è molto da meravigliarsi, fa parte delle regole del gioco, è la regola che muove l’Universo. E’ la legge universale della fisica, tutto si evolve e si sviluppa. E’ l’Evoluzione, il Progresso, non possiamo opporci o fermarlo. E’ questo “Uomo Nuovo” che spinge le aziende in cui egli lavora sulla strada dell’Evoluzione. Il nuovo modo di fare impresa vede la centralità della persona e della sua dignità in quanto essere umano.

Allora necessitano nuove capacità di giudizio, nuove direttive di azione, nuovi principi di riflessione, in poche parole: un nuovo modo di fare le cose, perché purtroppo queste “macchine pensanti” fanno del loro meglio solo quando sono opportunamente coinvolte in progetti di cui condividano gli obiettivi e che li vedano impegnati in prima linea, come protagonisti e non certamente come semplici comparse.

Ecco, quindi, la necessità di nuovi modelli manageriali (dovuti al passaggio dall’era industriale a quella della conoscenza), di eventuali sistemi incentivanti, di trasparenza e di condivisione di obiettivi, finalizzati al bene comune di tutti gli artefici di questo girotondo aziendale allargato (gli stakeholder). Le aziende che si ostineranno ad ignorare i cambiamenti avvenuti nell’Uomo e continueranno ad imporre i vecchi modelli manageriali, correranno il rischio di perdere le loro menti migliori e di allontanare i giovani, con la conseguenza di abbassare terribilmente la propria efficienza operativa e le successive performance di qualità nei confronti della clientela.

In poche parole non riusciranno a resistere alla competitività creatasi ovunque nel mercato e correranno seri rischi di default.

Le altre, invece, quelle che tra la scelta di farsi cambiare oppure di cambiare insieme ai propri uomini, sceglieranno la seconda strada, saranno meritevoli di raccogliere a piene mani vantaggi ed opportunità.

Ma su questa strada, non c’è posto per l’ipocrisia, chi usa espedienti di seconda mano e agisce con la mentalità da “furbetto del quartierino”, prima o poi incontrerà le nuove pattuglie di poliziotti, chiamati: moralità, legalità, trasparenza, sostenibilità, ecc…, tutori di un nuovo codice della strada che non concede sconti a nessuno, conosciuto con il nome di Etica. E’ un testo unico che raccoglie l’Etica Individuale, quella Aziendale e quella Sociale, con l’obiettivo di regolare, non di correggere, il capitalismo. Regolare vuol dire utilizzare regole di comportamento animate da valori seri ed indissolubili, basati sulla giustizia, sul primato della persona umana e sulla sua partecipazione alle decisioni che riguardano il proprio destino.

Regole nuove in un contesto aziendale-ambientale-sociale nuovo, ecco la parola d’ordine per il futuro.

La nuova realtà vede da un lato il consumatore, diventato più critico e più informato, che ha delle aspettative e si fa portatore di nuove istanze sociali e dall’altro lato l’impresa, che dovendo correre alla conquista del “consenso sociale”, dovrà strutturarsi eticamente, attivando nuovi processi ed utilizzando nuovi strumenti in grado di migliorare l’azienda dall’interno, in piena coerenza con le proprie criticità sociali. Queste imprese che decideranno di intraprendere il cammino etico-sociale dovranno prima di tutto comunicarlo, farlo sapere a tutti, a partire dai propri dipendenti, passando per i consumatori ed approdando agli azionisti, alle istituzioni, ai mercati finanziari .

Il percorso è ancora lungo ma, se l’impresa non parla …nessuno dei suoi interlocutori potrà mai sentirla!

                                                                                                        Ruggiero Cristallo

                                                                                             Referente UCID Gruppo Pugliese

 

locandina >>>      Foto >>>    Atti dei relatori >>>

Come far diventare l’Etica d’Impresa un Vantaggio Concorrenziale

di Ruggiero Cristallo  Presidente UCID Sezione Trani-Barletta-Bisceglie

La coscienza etica sta diventando un elemento di qualità di cui si deve tenere conto nel processo vitale di un’azienda. ma per fare in modo che l’Etica d’Impresa sia considerata come un effettivo “valore aggiunto” aziendale, è necessario che essa non venga declassata ad una semplice operazione di facciata tesa solo a migliorare l’immagine dell’impresa attraverso sporadiche operazioni di marketing. Quello che occorre è ben altro.   >>>

Cambiamenti culturali nel mondo delle imprese

Il ritmo accelerato che caratterizza il mondo che ci circonda richiede un’enorme capacità, da parte degli imprenditori, di saper cogliere il momento giusto e di non fare passi falsi nella loro attività decisionale.

I mutamenti sociali e quelli tecnologici notiamo che gareggiano tra di loro nel massimo sforzo per stabilire chi dei due riesce a cambiare il mondo più velocemente.

E’ il regno del caos, sono venuti meno i punti di riferimento del mercato in cui si è sempre operato e per dirla alla Henry Ford…”…ho visto grandi business diventare nient’altro che il fantasma di un nome perché “alcuni” avevano creduto di poter continuare a gestire gli affari come avevano sempre fatto”.

Costoro, accecati dalla loro presunzione e dalla loro tendenza all’autocompiacimento, non si sono resi conto, a tempo debito, che i ritmi di cambiamento stavano mutando.  >>>

Sul sito del Vaticano i video delle udienze concesse ai soci UCID da S.S. Benedetto XVI

Comunicato della Segreteria Nazionale

Abbiamo il piacere di comunicare che sul sito internet del vaticano è disponibile il filmato dell'Udienza del Santo Padre Benedetto XVI, concessa a tutti i soci dell'UCID, ai familiari ed ai simpatizzanti, il 4 marzo scorso, nonchè i successivi due appuntamenti del 15 e 19 marzo. Come tutti i partecipanti, più di 13 mila distribuiti nei tre avvenimenti, ricordano, la memorabile giornata che rimarrà scolpita nella storia dell'UCID per tradurre in opere le esortazioni del Papa nel puntare più in alto della normale deontologia professionale, anche se questo sarebbe già un risultato, considerando le nostre attività di imprenditori, dirigenti e professionisti come vie di santificazione.

Nel sito internet dell'UCID (www.ucid.it) è stato inserito un link all'interno della pagina riservata alle Udienze, (accessibile con il pulsante "udienze" posto in alto a sinistra della Home Page), il quale permette un veloce collegamento alle relative pagine dell'archivio dei filmati del Vaticano, potendo quindi selezionare il contenuto interessato dall'elenco cronologicamente ordinato.

Questionario: "Accompagnare i processi di delocalizzazione verso lo sviluppo.

Comunicato a cura del referente pugliese

Ricordo di compilare il questionario inviatovi dalla segreteria nazionale dell'UCID e di restituirlo cortesemente entro novembre 2006, utilizzando la busta affrancata allegata.

E' un'iniziativa molto importante che sarà seguita da una seconda indagine rivolta sempre a tutti singolarmente, per interpellare la nostra coscienza su spazi più ampi del nostro agire.

I due questionari, troveranno una sintesi nel Rapporto UCID 2007: "La coscienza imprenditoriale per costruire il Bene Comune", che verrà presentata a giugno 2007, in un grande convegno.

Corso di formazione all'Impegno Sociale e Politico

Comunicato della Commissione Diocesana problemi sociali e lavoro, giustizia e pace, salvaguardia del creato - dell'Arcidiocesi di Trani-Barletta-Bisceglie

A Barletta da dicembre 2006 fino a giungo 2007 presso la Parrocchia San Paolo Apostolo,via Donizzetti, 1 - si svolgerà un corso di formazione di 12 incontri dalle ore 19.

Tale corso si prefigge di educare alla partecipazione sociale e politica nel quadro delle scienze umane, dei valori indicati dalla Costituzione Italiana e dal Magistero sociale della Chiesa.

Gli incontri sono tenuti da docenti universitari ed esperti del mondo istituzionale, culturale e politico.

Le date degli incontri:

15/12/2006      12/01/2007      26/01/2007         09/02/2007          23/02/2007     09/03/2007

23/03/2007      12/04/2007      27/04/2007        18/05/2007           25/05/2007     08/06/2007

 

La quota di iscrizione per tutto il corso è soltanto di Euro 40,00 - Per gli studenti Euro 20,00

Scarica il programma e la scheda di iscrizione >>>

 

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